


Dopo aver “liberato” la musica dallo stereo collocato in salotto, Steve Jobs ha portato l’iPod a compiere il suo naturale destino trasformandolo in un iPhone, evoluto telefonino-computer in grado di immagazzinare migliaia di mp3, video e programmi televisivi. “Your life in your pocket”, ha detto ridendo Jobs. Il cellulare-computer-iPhone sta in un palmo di mano, è tutto un unico schermo che “non funziona con uno stilo, ma con le dita, grazie a un sistema multi-touch”. “Qui”, ha detto Jobs, “c’è tutto quello di cui avete bisogno”: un software OsX per navigare su internet, la fotocamera da 2 megapixel, la possibilità di chattare live, scaricare musica, film e programmi televisiv
i con il browser Safari, inviare email e navigare sulle Google maps. Le batterie assicurano
5 ore di utilizzo multimediale e 16 se ci si limita all’ascolto musicale.
Jobs è convinto: “Con questo prodotto rivoluzionario abbiamo fatto un salto in avanti di almeno 5 anni rispetto alla concorrenza”. Con l’iPhone la società di Cupertino punta a conquistare un ruolo da protagonista nel mercato dei dispositivi portatili, sfruttando la popolarità dell’iPod per sfidare colossi della comunicazione mobile come Nokia, Sony e Motorola. “Contiamo di conquistare l’1% del mercato entro il 2008”, ha dettto il “boss”. Vale a dire vendere almeno 10 milioni di pezzi.
[ Via intopic.it ]


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